lunedì, maggio 19, 2008
A numero chiuso
Tanto impegno e tanto lavoro devono pur portare ad una ricompensa, almeno nella prox vita. Ma pare che abbia meritato un anticipo. E' arrivato l'invito. Non sto nella pelle (e nelle scarpe, come è evidente).
Monologando
A Glitter è piaciuto molto fare la giurata alla rassegna teatrale del Teatro dei Contrari. In primis xchè andare a teatro è sempre bello. E poi xchè gustarsi 10 brillanti monologhi ha lasciato delle ottime tracce di riflessione. Soprattutto un osservatorio attento sui vari stili di scrittura. Glitter ha trovato carino e simpatico il giurato di sabato, meno la giuria di venerdì, troppo in punta di forchetta. Xchè costa così tanto sorridere alla gente di questi tempi? La via del buon cuore è sempre quella meno battuta. Invece poi le xsone axte verso gli altri si riconoscono subito. E infatti si sorridono spalancando gli occhi. Glitter abbassa la paletta e torna a correre, registrando il fatto che il suo voto valeva 3 volte quello del pubblico. Calcolando che questa settimana a lavoro fungo x 4 (xsone), diventa una questione di numeri, oltre che di parole. Ciò nonostante non c'è di che invidiarmi.
domenica, maggio 18, 2008
Meno undici

Lo so, è una malattia. Ma è così. Mancano 11 gg all'uscita del film.
Save the date
giovedì, maggio 15, 2008
Sex and the City The Movie, locandina e trailer
Sex and The City The Movie ormai ci sta abituando bene con materiale inedito praticamente a cadenza quotidiana. Ecco la locandina glitterata (E SOTTOLINEO GLITTERATA!!!!) e a dir poco fashion, del film che sta cominciando a far salire la febbre. E poi l’attesissimo trailer in italiano del film! Grazie a Cineblog. Goduria.
Prima mondiale a Londra per Sex and the city
LONDRA (13 maggio) - A Londra e non a New York la prima mondiale di “Sex and the City, the Movie”: per il lancio dell'atteso film, ispirato ad uno dei più popolari serial televisivi degli ultimi anni, i produttori della compagnia New Line hanno preferito a sorpresa la capitale britannica malgrado l'azione - con al centro quattro amiche osessionate dagli uomini e dalla moda - si svolga nel glamour della Grande Mela. La decisione di organizzare la prima mondiale a Londra - per l'esattezza al cinema Odeon di Leicester Square - è stata ufficialmente presa per «massimizzare il richiamo globale» della pellicola. Ma c'è chi sospetta che la scelta sia stata dettata dalla volontà di saggiare le acque in un contesto più tranquillo prima dell'impegnativo, cruciale debutto a New York il 27 maggio.
Una serata mite ha facilitato centinaia di fan che si sono accalcati a Leicester Square. Sarah Jessica Parker, prima ad arrivare, indossava un abito verde chiaro di Alexander McQueen, con un eccentrico cappellino in tinta. Quando le è stato chiesto il perché della prima a Londra e non a New York, ha risposto: «Abbiamo deciso di farla qui, e siamo contentissime di essere qui». Kim Cattrall (Samantha), la sola inglese del quartetto newyorchese, portava invece un abito con le spalle scoperte di Vivenne Weswood. «Da quando è finita la serie ho passato molto
tempo con amici e familiari in Gran Bretagna. Ho persino una tessera della metropolitana di Londra». Cynthia Nixon (Miranda) indossava un scollatissimo Calvin Klein nero, e ha parlato solo con i fan che chiedevano autografi, evitando i giornalisti.
Kristin Davis (Charlotte) portava un vestito vintage rosso ciliegia. Anche lei è stata diplomatica quando le hanno chiesto della scelta di Londra per la prima: «Perchè no? Mi piace la Gran Bretagna».
Dal “trailer” del film, uscito qualche settimana fa, si sa già molto della trama: Carrie, l'eroina principale, interpretata da Sarah Jessica Parker, viene mollata dal promesso sposo sull'altare prima del fatidico sì. L'avvocatessa Miranda (l'attrice Cynthia Nixon) è tradita dal marito mentre Charlotte (interpretata da Kristin Davis) adotta un bambino cinese.
Fonte e Gallery: http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=24085&sez=HOME_CINEMA&npl=N
venerdì, maggio 09, 2008
Tutta ns la città

Certe situazioni di emergenza e di sconforto, come l'avere un sindaco a Roma che ancora ritiene i gay pride solo una carnevalata e non ne riconosce l'indubbio valore civile, hanno il pregio però di risvegliare quegli animi che in altre situazioni "migliori" (alias una giunta di sinistra, o considerata tale) possono venire sopiti. E' questo il caso dell'interesse dimostrato da personaggi e giornali sulla faccenda del gay pride di Roma che quest'anno potrebbe aver una rilevanza ancora maggiore, oltre che un richiamo allargato non solo al movimento ma a tutti coloro che credono in una società migliore, più equa, tollerante e più giusta. Già ottimo lavoro è stato fatto per ottenere percorso e inno ufficiale. Dopo Daniele Silvestri lo scorso anno, quest'anno è la volta dello stilosissimo Giuliano Palma.
Il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli ha presentato formale richiesta alla Questura di Roma per il percorso del RomaPride 2008 che si terrà sabato 7 giugno, che ha dato il suo assenso al seguente itinerario: Piazza della Repubblica – Viale Luigi Einaudi – Piazza dei Cinquecento – Via Cavour - Largo Corrado Ricci - Via dei Fori Imperiali - Piazza del Colosseo – Via Labicana – Viale Manzoni – via Emanuele Filiberto – Piazza di Porta San Giovanni.
“Tutta mia la città”, storico pezzo dell’Equipe 84, riportato al successo da Giuliano Palma & the Bluebeaters, sarà l’inno ufficiale del RomaPride2008.
Giuliano Palma & the Bluebeaters e la Universal Music si sono resi disponibili a concedere il brano come inno della manifestazione.
Sabato 7 giugno la città sarà tutta nostra: la “invaderemo” per mostrare ai romani e a tutti coloro che vedranno il colorato, pacifico, gioioso ed orgoglioso serpentone di persone e carri, che non siamo lì per offendere nessuno ma per ribadire che nel nostro paese c’è bisogno di parita’, dignita’ e laicita’.
Ringraziamo Giuliano Palma & the Bluebeaters e la Universal Music per il grande regalo che hanno fatto al RomaPride e a tutti i suoi partecipanti.
Intanto Glitter contribuisce con piacere e passione alla realizzazione della parte visual e grafica dell'immagine del pride, e si dà da fare per la mitica madrina (siamo già a un buon punto). Tutti vogliono esserci. Da Fiorello in poi. Testardamente.
E' online il sito del pride... dove già è evidente il mio zampino. Frutto di una riunione estemporanea... Ma niente sarebbe stato così bello senza Enjoy. Bravissimi tutti. Da vedere: www.romapride.it
Fiorello-Alemanno, duetto sul Gay pride
Ieri Fiorello a VivaRadio2 - Come la mettiamo con il Gay pride? «Devo capire meglio come funziona, devo parlarci...»: così Gianni Alemanno è tornato sull'argomento, in un intervento telefonico con «Viva Radio2», all'indomani dell'uscita musicale di Fiorello e Marco Baldini che hanno indirizzato al sindaco di Roma una versione divertente e irriverente di Ymca dei Village People per sensibilizzarlo alla causa degli omosessuali e invitarlo a scendere in piazza con loro.
IL TORMENTONE - «Come ci si sente ad essere il sindaco di Roma?», ha esordito Fiorello. «È un po' strano - ha risposto Alemanno - quando mi chiamano sindaco a volte neanche mi giro...». «Il presidente della provincia Zingaretti è d'accordo sul piano di sicurezza da lei proposto», ha continuato Fiorello. «È vero - lo ha incalzato il sindaco - ha detto tre o quattro volte di essere d'accordo». «È un bel passo per la politica», ha commentato Fiorello, prima di ricantare, insieme a Marco Baldini e al pubblico, il tormentone sul Gay pride ideato l'altro giorno: «Alemanno tu dimmi perché/ Non possiamo sfilare io te/ Forza dai scendi giù/ Con la Giacca e il tutù/ Ed il tricolore. Non lo vedi che maschio che sei/ Tu non sai quanto piaci a noi gay/Se festeggi con noi/ Stai sicuro che poi/ Dopo ti rifai le tette». Il sindaco, divertito, ha accettato di buon grado l'invito di Fiorello a sdrammatizzare sulla vicenda.
Fonte: Corriere della Sera 08 maggio 2008
mercoledì, maggio 07, 2008
Annamo proprio bene...
Apprendiamo da un’intervista rilasciata oggi dal neo sindaco di Roma Giovanni Alemanno cosa egli pensa del Gay Pride. Egli afferma infatti di ritenerlo una forma aggressiva di manifestare il proprio modo di essere ed è quindi contrario ad un evento di questo tipo che, secondo lui, è una forma di esibizionismo sessuale tout court.
Il Circolo di Cultura omosessuale Mario Mieli, organizzatore del RomaPride dal 1994, aiuta il Sindaco a conoscere una realtà che egli evidentemente non conosce affatto. Da sempre il Gay Pride non è mai stato e non sarà mai una mera “ostentazione sessuale”. Si tratta invece di un momento di richiesta di diritti negati alle persone gay, lesbiche, bisessuali e transgender, di un corteo pacifico, gioioso, colorato e allegro e di rivendicazione politica al quale partecipano, ogni anno di più, centinaia di migliaia di persone, quindi esattamente tutto il contrario dei concetti di aggressione e ostentazione.
Anche quest’anno, il 7 giugno, il RomaPride sarà un corteo di civile partecipazione che darà valore e risalto ai temi della libertà, della laicità e della pari dignità per tutti i cittadini.
Inoltre di un Gay Pride non si discute in Consiglio comunale, in quanto esiste la libertà di manifestare. Tutt’al più se ne possono discutere delle modalità tecniche ed il patrocinio, che normalmente è oggetto dell’attività del Sindaco e/o degli Assessori. Con le sua parole, probabilmente il sindaco Alemanno dimostra che è in attesa di tale richiesta, che gli sarà prontamente formulata.
Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli
Rossana Praitano – Presidente
www.mariomieli.org/spip.php?article741
7 GIUGNO 2008: ROMA PRIDE: TESTARDAMENTE PARITA’, DIGNITA’, LAICITA’.
Ne è già nato un dibattito fervido e controverso qui: www.queerblog.it/post/3330/roma-pride-2008-polemiche-e-indignazione
QUESTO BLOG DIFENDE IL DIRITTO ANCHE ALLE CARNEVALATE, XCHè OGNUNO DEVE ESSERE LIBERO DI MANIFESTARE E CHIEDERE I PROPRI DIRITTI NELLA FORMA CHE MEGLIO CREDE. NON SI PUO' ESSERE CREDIBILI SOLO IN GIACCA E CRAVATTA. SE QUALCUNO NON HA DIRITTI è GIUSTO CHE LI PRETENDA. SOPRATTUTTO QUANDO CONTRIBUISCE CON LA PROPRIA VITA AL BENESSERE E AL PROGRESSO DELLA SOCIETA'. DIFENDO LE TRANS, GLI AMICI LEATHER, LE CHECCHE, LE LESBICHE BUTCH, TUTTI COLORO CHE COMBATTONO IL PREGIUDIZIO, ANCHE DANDO FASTIDIO. E TROVANDO IL CORAGGIO DI AFFRONTARE ANCHE CHI LI VORREBBE CHIUSI IN CASA, BUONI E MANSUETI. NOI ESISTIAMO E ABBIAMO DIRITTO DI AVERE DIRITTI. PRODUCIAMO E CONTRIBUIAMO. DATE A NOI IL VS CONTRIBUTO X VIVERE COME CITTADINI RICONOSCIUTI COME TUTTI GLI ALTRI. XCHè COME TUTTI GLI ALTRI VIVIAMO (anche se siamo innegabilmente una punta + favolosi)!
Uno sguardo alla stampa estera
Ecco cosa dicono in giro di noi su Alemanno sindaco a Roma.
International Herald Tribune (Stati Uniti):
"Il candidato di Berlusconi ha vinto a Roma. Roma avrà il suo primo sindaco di destra dalla fine della II Guerra Mondiale".
Le Monde (Francia), quotidiano progressista:
"La sinistra italiana perde il comune di Roma"
Liberation (Francia), quotidiano di sinistra
"Roma passa a destra. Il neofascista, Gianni Alemanno, è sette punti avanti al suo rivale, il candidato del centro-sinistra Francesco Rutelli"
El Pais (Spagna), quotidiano democratico:
"La destra si riprende Roma"
Die Zeit (Germania), settimanale di centrosinistra:
"La destra di Berlusconi conquista Roma"
De Volkskrant (Paesi Bassi), quotidiano progressista
"Per la prima volta dalla fine della seconda guerra mondiale, Roma ha un sindaco di destra"
Cotidianul (Romania):
"Alemanno ha conquistato Roma sulle spalle dei delinquenti romeni"
New York Times (Usa), quotidiano progressista
Roma elegge il primo sindaco di destra da decenni
Yediot Ahronot (Israele)
"Un fascista in testa"
Maariv (Israele)
"I fascisti tornano a conquistare Roma".
martedì, maggio 06, 2008
E(o)rrori del passato
Per colpa di un Dibi Center del 12 maggio 1998, da me con amore regalato e da lei mai utilizzato, laPipa può pure dire addio al suo regalo di compleanno. Così te impari. Tanto non te serve niente, no?
L'altra metà di me

Mi sembra xfetto. Quando sto x crollare io, mi sostieni tu. Ieri mentre mi cadevano le braccia, tu eri salda e serena. Me le hai raccolte e me le hai riavvitate. Così ti ho abbracciato forte.
La burocrazia di questo paese è + vergognosa del sistema clientelare e delle caste.
lunedì, maggio 05, 2008
La vetrinetta

Le ns nonne ci mettevano le bomboniere, le ceramiche e i cristalli. Le ns mamme gli Swarosky. La mia in particolare gli animaletti d'argento e d'avorio dell'Africa. Il papà dello Gnomo ne ha una con le conchiglie pescate ed esportate dai viaggi in giro per il mondo. E dentro ce ne saranno circa un migliaio (lui sì che è un giramondo). C'è chi addirittura ci mette le bambole e i centrini. Chi le armi d'epoca o gli Swatch da collezione (laPipa anni '80). Oggi c'è chi pensa che sia il posto ideale x godersi la vista di certe opere d'arte, come solo alcune scarpe sanno essere. Peccato x la capienza ridotta. Qualcuna resterà chiusa nella scatola.
mercoledì, aprile 30, 2008
Red Carpet

Questo blog è sempre stato un diario xsonale e non già, come altri di maggiore interesse, uno spazio di giornalismo e informazione senza filtri. Ciò nonostante certe riflessioni di questi tempi vengono spontanee ed è impossibile trattenerle. La situazione generale è forte e come tale va vissuta.
Alemanno sembra visibilmente stupito e felice di aver vinto la guida di Roma. Ci mancherebbe. Ma di tante cose che potrebbe dire nei suoi primi giorni, ha pensato bene di preoccuparsi di criticare il festival del Cinema di Roma, voluto dal kennediano e predecessore Uòlter, auspicando una presenza di divi del cinema nostrano e criticando il red carpet hollywoodiano. Abbiamo tanti attori bravi in Italia xchè chiamare quelli americani? Mi verrebbe da dire: il cinema è cinema, vogliamo fare del federalismo anche in questo campo? Ma vabbè, andiamo oltre. Già ha deciso di cambiare il direttore artistico. Si fa il nome di Pasquale Squittieri. Ora dico io: e poi siamo noi di sx che scegliamo le xsone della na parte? I faziosi, gli schierati, e l'intellighenzia è solo di sx e bla bla? Mi pare che non si faccia nulla di diverso. La pappa è sempre la stessa. E quindi tutto verrà fatto al contrario della sx x far vedere come le cose sono diverse. Ma così si fa lo stesso gioco e si finisce x xcorrere la stessa strada tanto criticata. Staremo a vedere.
Nel frattempo da ieri grandi lavori di comunicazione x il pride. Avrei voluto intervistare il ns nuovo sindaco ma meglio aspettare almeno un mesetto. Intanto, in conclusione, mi piacerebbe che Alemanno invece di preocuparsi del cinema, che non mi sembra una priorità (ma come criticavate tanto la sx di prima che faceva solo cultura e niente x l'urbanistica!?), vorrei prendesse dei provvedimenti e stemperasse una parte della scia che si porta dietro. E che non può far finta di non vedere. Sui muri della città si cominciano a leggere cose tipo (visto ieri): W Alemanno che è contro i rumeni.
Ha ragione Lucia Annunziata che basta a dare dei comunisti a quelli di sx e dei fascisti a quelli di dx, che il passato è passato e oggi sono altri tempi. Però se c'è qualcuno che ancora ci ricorda da dove vengono certi signori sono proprie le fasce estreme che li sostengono (che poi sono gli stessi che ce l'hanno coi froci). Che dicano loro qualcosa. Altrimenti si diventa complici. Testardamente Pride.
martedì, aprile 29, 2008
Roma cede Roma cade
E anche Roma, dopo tanti anni, è andata x la prima volta alla dx, ad Alemanno. Manco a Berlusconi, proprio ad un ex Msi. Non mi leva dalla testa nessuno che la colpa sia di Rutelli. Voglio dire, ok la gente dopo il governo Prodi, anche quella di sinistra, stanca e senza soldi, svuotata dal governo precedente che ha combinato poco e niente, ha voltato le spalle a tutto e ha votato PDL. Ma se alla provincia ha vinto Zingaretti, significa che qualcuno ancora aveva delle possibilità. Quel qualcuno non poteva essere quella grande delusione che x tutti è stata Rutelli. Lui ancora fa finta di niente e, senza un minimo di autocritica, dà la colpa alla sicurezza e all'ondata di nuova dx nel paese. Maddeche... L'ondata ci sarà pure, ma Roma si è RIFIUTATA di ritrovarsi come sindaco ancora una volta uno come Rutelli che ha cambiato faccia mille volte. E sempre in nome dei suoi interessi. Lo abbiamo visto trasformarsi davanti ai ns occhi in questi anni. Da semplice sindaco giovane ad arrampicatore sociale, assetato di potere, lungo via della Conciliazione. Da allora ha fatto solo zozzerie. E quella moglie odiosa e opportunista non ne parliamo nemmeno. Critica Berlusconi e si fa pagare dalle sue tv e dai suoi giornali. Roma si è ribellata. E ha voltato le spalle a chi x primo le ha voltate a lei tante volte. Resta una sconfitta cocente x la sx. E un filo di preoccupazione x tutte quelle frange estreme di ragazzini fomentati che con Alemanno si potrebbero, e lo faranno, sentire legittimati a tornare a fare certe cose. Inneggiare all'odio e alla tolleranza zero. Che ognuno faccia il suo dovere. E porti avanti le proprie idee e i propri obiettivi con la massima serietà. Ci auguriamo davvero che questo sindaco non sia un ritorno al passato. Soprattutto il suo.
lunedì, aprile 28, 2008
Incipit

C'è una A nel ns futuro? Pare. Due strade con un comune denominatore. Vedremo di quale A si tratta. E se.
Un viaggio fra le parole
Ci vuole un coraggio smisurato x ribellarsi alla società capitalista. Un grande coraggio, che io non ho. La natura immensa contro il lusso sfrenato. La libertà totale contro gabbie di sicurezza. Ma una cosa è certa: dobbiamo conservare, in qualunque modo si decida di vivere, l'amore, verso se stessi e verso il prossimo.
Dobbiamo smetterla di essere diffidenti. La forza è solo nella testa e nelle mani. La ricerca della verità e della saggezza. Superando traumi e dolori. In positivo. Senza restare intrappolati. La libertà e la bellezza sono troppo grandi x lasciarsele sfuggire. E poi non ci resta che scrivere. Xchè scrivere funziona e resta. Almeno conta, x me. Come gli ideali. Chiari e forti. Che sono una guida.
Perchè dal bene nasce solo il meglio.

mercoledì, aprile 23, 2008
Shopwatching

Presa da mille cose mi sono "dimenticata" di entrare nei negozi, di cui sono stata, stranamente e insolitamente, solo distratta osservatrice in questo periodo. Non so se riuscirò a provvedere nell'immediato, visti gli impegni + seriosi. Intanto registro il preoccupante dato.
Le ragazze stanno tornando

Bisogna ammettere le proprie debolezze e lasciar fluire le proprie emozioni, da qualunque posto esse derivino. Anzi benedirle. Le emozioni sono la linfa vitale dell'esistenza. E gli insegnamenti, il sale. Ci sono cose che lasciano il segno e che, seppur apprentemente possono sembrare passioni o semplici passatempi, hanno significato qualcosa. Molto, a dire il vero. Talmente tanto che sono diventate frutto di studi sociologici, di ricerche accademiche, di approfondimenti scientifici. Tanto che, insieme allo Gnomo e a TR, ho potuto persino prestare oxa alla scienza e diventare parte di una tesi di laurea, che verrà credo pubblicata, sull'influenza che determinati fenomeni hanno sulle ns vite.
SEX&THE CITY è uno di questi. Inimmaginabile all'inizio che sarebbe entrato così nella mia vita e quante lezioni mi avrebbe insegnato. E quanto resti attuale sebbene l'ultima puntata risalga a oltre 4 anni fa. Una passione che è diventata un rito. Dei personaggi che sono diventati parte di un tutto. Quasi una famiglia. Suggerimenti, riflessioni, manie, lezioni di vita, risate, colore, stili, ironia, aforismi passati alla storia. Oggi, siamo quasi arrivati alla data tanto attesa. Manca poco + di un mese all'uscita dell'attesissimo film. Chissà se manterrà il livello altissimo della serie. Ma visto che le maestranze sono le stesse direi di sì.
S&TC Non è una semplice serie. No. E' un modo di guardare, di sentire, di vivere. Non sono solo storie ben raccontate o personaggi magnificamente delineati e creativamente vestiti. Siamo noi. E anche altre diversi da noi. Non è solo un buon prodotto televisivo. E' andato oltre. E' uno specchio, un osservatorio, un panorama. Un'ispirazione. Continua. Totale. Ed è diventato un pezzetto di noi. O forse lo è sempre stato, x quello ci ha conquistate così.
Io non mi identifico in nessuna di loro. Eppure c'è un pezzo di me in ognuna. Malata di scarpe come Carrie (ma decisamente meno schiava degli uomini). Romantica come Charlotte (ma meno leziosa). Diretta e sfrontata come Samantha (o mi piacerebbe esserlo). Stakanovista come Miranda (e anche lesbica come lei). E credo che questo gioco valga per ognuno di noi che abbia amato questa serie. Grazie a loro, e a quanto conosca a memoria tutta la serie, entrando a New York mi sembrava di esserci stata da sempre. Grazie a loro sono diventata molto + donna, in tantissimi sensi. Grazie a loro sono diversa. Grazie a loro ho capito tante cose. Delle donne, degli uomini, della sessualità di ognuno di noi.
Io so solo che al cinema vedendo il trailer di SEx & THE CITY THE MOVIE ci siamo tutte emozionate. Senza pudore. Senza remore. Come delle adolescenti davanti ai Duran Duran (e cmq abbiamo fatto anche questo qualche anno fa al Cornetto ritrovandoci faccia a faccia con i vecchi pop idol di un tempo). Siamo così, anche un po' labili, umorali, sciocche, banali. Ma lo "sentiamo" e non ce ne vergogniamo. Ne siamo parte. Inutile negarlo. E' come fosse una cosa ns. Insieme ad altri milioni di estimatori in tutto il mondo, uomini e donne.
Noi aspettiamo con emozione il 30 maggio. Per l'occasione ho giusto un paio di Manolo nuove.
lunedì, aprile 21, 2008
GialloVerde
Le gazzeladre che appena arriviamo ci vengono incontro. Le pecore che attraversano la strada. Il cartello che sancisce la fine del Lazio e l'inizio della Toscana. Lo sterminato, accecante, manto di fiori di campo. Un manto di un giallo avvolgente, che sembrava volesse abbracciarci. Giallo emozione. Giallo primavera. I colori sono esplosi. Il verde delle colline è strabiliante. La stagione regna. Il birdwatching. Il binocolo. La luna piena e i crateri visibili. Ci sarà mai andato qualcosa lassù? Il maneggio. I cavalli che passano. Il campo da golf. La cena strabordante. La pasta, le bruschette, l'olio, la zuppa di farro, il Morellino, che dio lo benedica. La semplicità e la lentezza. Le coperte che avvolgono. Le scale tornate all'origine. Il film rappresentazione di tutte le ns paure, PS I LOVE YOU. Il falegname, la signora di fronte che cura i fiori, le mattonelle del novecento originali impilate sul marciapiede, il mercatino dell'antiquariato, la biancheria dell'800 originale, le stampe d'epoca francese, il grammofono, la strada più lunga e il bosco dello Gnomo. Tu e Betty che vedete un'aquila. Tornare è sempre + difficile. Anche xchè si inizia a trovare traffico. Si deve cambiare orario. Altrimenti il rientro a Roma è ancora + traumatico.
Tu mi fai vedere la luna. Tu col tuo sguardo sempre per aria. A preoccuparti per un'ape intrappolata nella finestra. Non finirò mai di dire grazie.

